che il mare ha consumato...
Giuri di dire la verita', tutta la verita', nient'altro che la verita',
dica lo giuro e metta una mano...
Prologo: il buongiorno si vede dal mattino
Nick: Ecco, ma puo’ essere che la prima cosa che facciamo insieme quando arrivo in Belgique è sempre fare la spesa, insomma mi rinchiudi dentro un supermercato, uffa, e poi fa caldo e tu mi hai fatto portare dietro pure la pelle dell’orso e qui non fa freddo per niente, eppoi ti è bastato stare un mese a Roma e sei tornata con i tempi terroni, sempre in ritardo…
Tarta: Senti Nick, per cortesia, vuoi mangiare o no questi giorni? Comunque aspetta che andiamo a Ostenda e poi vedi che ci fai con la pelle d’orso. Adesso, smetti di lamentarti come una vecchia suocera ed aiutami a trovare uno spazzolino da denti, dai che abbiamo finito, su…
Nick segue Tarta come un segugio, guardando negli scaffali. Ad un certo punto…
Nick: Cambiati gli occhiali Tarta, gli spazzolini sono qua…
Tarta indietreggia e controlla nello scaffale cerotti, garze ed affini dove Nick sta indicando…
Tarta: dici quello, vero Nick?
Nick: Eccertochessi’
Tarta: Nick, (sospiro) quello e’ un tester per le gravidanze, (sconsolata) ma tu che cavoli di spazzolino usi?
Nick: quello con il vibratore, perche’ tu no?
Ostenda: corso di sopravvivenza
Si arriva ad Ostenda tardi, che la sera prima si è bevuto piu’ del necessario.
Ore 14.00
Tarta: Nick, ho fame, mangiamo?
Nick: Ma no Tarta, dai, sono appena arrivato, guarda che bello qua, facciamoci un giretto, andiamo a vedere il mare, poi cerchiamo un posto carino per mangiare, non fare quella di citta’ che arriva e si vuole subito chiudere dentro un locale, impara a goderti i posti all’aperto, eppoi lasciami allumare almeno un paio di culi flamenchi…
Tarta: Va bene, pero’ non allontaniamoci troppo dal centro, che io non un gran senso dell’orientamento
Nick: Donna di poca fede, io ho fatto gli Scout e sono giovane marmotta, so leggere il cielo stellato, le mattonelle a righe e le insegne in flamenco
Si informano i gentili avventori che le cucine dei locali di Ostenda chiudono alle 14.30
Ore 15.30
Nick: Ecco, ti sei comprata il cappello, perche’ avevi freddo, ed adesso nessun locale ci fa da mangiare e ci siamo pure persi e fa freddo ed io ho fame
Tarta: Non sarebbe omicidio, ma legittima difesa, solo legittima difesa, mi assolverebbero sicuramente
Nick: Tarta ma che dici?
Tarta: che se in quel locale li’ nn ci fanno qualcosa da mangiare e nn c’è il riscaldamento, io ti affogo
Nick: Perche’?
Siccome lassu’ qualcuno ci ama, Tarta si strafoga un omelette con prosciutto e Nick una baguette. Poi iniziano le danze delle birre. Nick Anonimista berra’ nove birre triplo malto di cui l’ultima da 11 gradi. Alla fine e’ lampantemente sbronzo, ciucco, completamente andato. Straparla e si regge a fatica sulle gambe. Ma non lo vuole ammettere. Dopo aver cercato di uscire dal locale usando la porta del bagno e pizzicato il solito povero culo di passaggio vuole, nell’ordine: una vaschetta di patatine fritte, andare a salutare il mare, le palle fritte nell’olio singer di Ostenda, passare la notte a zonzo e prendere il primo treno per Brux la mattina dopo. Tanto noi siamo gggiovani.
Temperatura esterna 5 gradi, vento forza 30 nodi. Pioggerella nordica inclusa.
Nick è troppo pesante per essere trascinato da una povera tartaruga, stanca ed un po’ brilla, mediazione: patate fritte, balle fritte, si saluta il mare e si va a casa.
C’è la bassa marea ed è molto buio. La spiaggia è immensa e fa un po’ impressione. Non c’è nessuno. Nick annaspa, ma arriva al mare, ed ovviamente da vero maschio italiano, anche se l’ha appena fatta, piscia sul mare del nord, che risentito gli bagna le scarpe ed i pantaloni. Nick ride e non si rende conto del freddo. Poi decide di fare le foto al mare del nord al buio. E mentre scatena i suoi flash, per foto che usciranno nere, una barca si stacca dal porto, è tutta illuminata, fa un giro strano di fronte alla spiaggia, sembra puntare i fari verso gli unici presenti sulla spiaggia, Nick e Tarta…
Nick: Tarta, ma secondo te, perche’ quella barca ci punta addosso i fari? Eh? Che dici le faccio una foto, eh?
Tarta: Nick, smettila, metti via quell’arnese ed andiamo via… muoviti!!
Nick: Tarta, ma che ti prende, non mi trascinare…
Tarta: Nick, è la guardia costiera!!!! E tu stai facendo segnalazioni luminose da un quarto d’ora. Leviamoci di qui che nn c’ho voglia di passare la sera a spiegare che sei solo sbronzo e per questo vuoi fare le foto al mare del nord di notte, cheppoi vengono buie.
Nick: Io non sono sbronzo. Sono lucidissimo. Eppoi vuoi mettere che post, con le foto del mare del nord di notte. Senti, ma tu come hai fatto a scendere da queste scale mobili?
Tarta: Non sono mobili, Nick
Durante la pausa palle fritte nell’olio singer di Ostenda, Nick sembra intento a fotografare i woffols sul bancone, poi lentamente ed incerto sulle gambe si avvicina al bancone e con quello che lui crede uno scatto felino si allunga, anzi quasi si distende sul bancone. Allunga braccio, mano, o no, no, vuole pizzicare il sedere alla tipa che ci sta friggendo le palle di Ostenda. Millesimi di secondo: Tarta si immagina la nottata in gatta buia, denunciato lui per palpeggiamento e lei per stupidita’ (a portarselo appresso), ma il terrore la assale all’idea di una notte nella stessa cella con Nick che si lamenta e chiede perche’?
Tarta è meno sbronza, e la paura la rende agile, afferra il matterello per stendere la pasta degli woffols e gambizza l’Anonimista alle spalle.
Nick si affloscia a terra.
Nick: (rivolto verso Tarta che lo sta aiutando ad alzarsi) Tarta, mi sa che è meglio che andiamo a prendere il treno, che le gambe non mi reggono piu’, ho sentito come una fitta, mi sa che la birra era con le bustine…
Tarta: Si, si, Nick, certo, prendo le fritture ed andiamo al treno, tranquillo.
Epilogo: In fondo senza di lui non avresti nulla da raccontare
Sul treno.
Tarta: Nick, dammi il biglietto, che così quando passa il controllore non ti debbo svegliare.
Nick: Ma crederai mica che io sia sbronzo? Che sia stanco, che abbia sonno? Sono sveglissimo io, sono ggggiovane io…. (Nick si addormenta mentre parla)
Dopo circa una mezz’ora
Tarta: Nick (scrollandolo per la spalla), dammi il biglietto, che c’è il controllore
Nick: Eh? (Sbiascicando e con gli occhi chiusi) Digli che sono un bravo ragazzo, che sono del nord-est che lavora e paga le tasse e nn rompesse le balle (E si rimette a dormire)
Tarta: Nick
Nick: Eh (Sempre con gli occhi chiusi)
Tarta: Dammi dei soldi che mi debbo comprare una birra
Nick sempre ad occhi chiusi tira fuori il portafoglio, Tarta sfila il biglietto del treno e poi gli riconsegna il portafoglio, che Nick sempre dormendo, si rimettera’ in tasca.
Mi scuso per l’assenza delle foto promesse e tutto il resto, ma Nick ha stracciato la to do list iI giorno stesso che è arrivato a Brux oltre a non avermi permesso di fare neanche una foto. Comunque se passate per Ostenda c’è un locale che si chiama il Faro vicino al porto. Il cameriere del secondo piano ha un bel paio di occhi blu, delle mani favolose, un bel sorriso ed… un culo da paura. Garantito :-P
